Mi soffermo sull'idea già espressa prima dal mio compare: avete mai immaginato Odisseo che prende il caffè, seduto in un bar, magari leggendo un giornale?
Ampliate la scena: immaginate Odisseo che entra in una caffetteria, va subito alla cassa, ordina un caffè alla maniera Achea, tira fuori il borsello e paga due dracme e mezzo per il servizio. Poi si siede, prende un giornale dal titolo "Provincia Acaia" o qualcosa di simile e inizia distrattamente a leggerlo, pensando a Itaca davanti a sè, a Calipso dietro di sè, ai suoi compagni sventurati morti nella tempesta e a chissà cos'altro. Arriva il caffè; Odisseo posa il giornale, ringrazia gentilmente la cameriera e, dopo una breve preghiera ad Apollo e un piccolo sacrificio a Zeus per ringraziarli, inizia a bere il suo caffè.
Ora ampliate ulteriormente il tutto: mettete un paio di lotofagi come cuochi (e immaginatevi gli effetti), un po' di clientela (Achille e Patroclo come coppietta all'angolo, Ettore che chiacchera con Enea, il minotauro in disparte che guarda male Teseo eccetera), scambiate la cameriera con Circe e ambientate il tutto sotto un colonnato in marmo con l'iscrizione greca "Caffè della polis" fuori, all'ingresso.
Avete immaginato? Ottimo. Ora dimenticate, così potrò riproporvi la stessa scena tra qualche giorno senza destare sospetti e proseguire con il discorso originario.
sei un genio.
RispondiEliminaMai quanto te Bock
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